sabato, giugno 25, 2005

LABIRINTITE

Avvertenze: Scrivo questo post dalla scrivania del lavoro, dopo aver passato già 14 ore qui dentro, nell'attesa di farne altre 5, dopo aver visto Danny the dog e di conseguenza ascoltato le musiche dei massive attack, dopo aver bevuto almeno un litro di caffè e soprattutto in preda agli effetti della malattia che se questa fosse una mail definirei in oggetto.  Il post sarà per questo carico di metafore incomprensibili e visioni oniriche.

Di conseguenza questo post non si adatta ad un pubblico generalista, ma il pubblico dei miei lettori abituali è per necessità non generalista e quindi può tranquillamente saltare le avvertenze, visto che tra l'altro nelle avvertenze delle supposte nessuno scrive "Attenzion il problema più grosso è che si infilano nel culo"

Veniamo a noi

Definizione scientifica di Labirintite:

"La labirintite è l'infiammazione del labirinto, dovuta spesso all'azione di batteri che si diffondono attraverso il sangue, il sistema nervoso o per contiguitàda una otite. Nella forma cronica la sintomatologia è rappresentata da vertigini.

Ora io soffro a volte di questa malattia che casua un qualcosa che chiamerei rincoglionimento congenito.

In queste situazioni mi è impossibile capire esattamente cosa sto facendo, dove dovrei andare e soprattutto come arrivarci.

Ultimamente però questa maledetta ha invaso la mia vita in forme nuove e quindi , oltre al mattutino stordimento che mi impedisce di raggiungere il bagno se non a 4 zampe, si sono aggiunte diverse cose che chiamare "complicazioni" significherebbe fare un processo sommario, ma trovandoci in un paese garantista, sempre che si abbiano i mezzi, non le chiameremo complicazioni senza averne esaminato effettivamente le colpe e i meriti.

  1. Non riesco ad analizzare in modo razionale il momento della mia vita, i miei obiettivi, i miei risultati, i miei fallimenti, le mie aspirazioni finali.
  2. Non penso al fatto che una donna sia più o meno interessante prima di intraprendere una discussione con lei.
  3. Non decido cosa fare la sera, prima di uscire di casa.
  4. Non so se mi trovo bene con le persone prima di averci condiviso una quarantina di serate.
  5. Non ho deciso ancora dove andare in vacanza.
  6. Non giudico definitivamente l'aspetto fisico di una donna prima di averla vista nuda.
  7. Non decido cosa bere, prima di arrivare al bancone.
  8. Non so se una donna mi piace senza averci fatto sesso.
  9. Non decido cosa indossare prima di aprire l'armadio.
  10. Non so ancora cosa scriverò in questo post.

Ora la situazione si ingarbuglia perchè tutte queste cose alla fine non mi dispiacciono poi tanto.

Mentre odio la nausea che mi porto dietro la mattina, ne riscopro i vantaggi nel saltare i pranzi, cosa che indubbiamente mi ha rimesso in una forma, che se anche non è figlia della salute, è sicuramente esteticamente più accettabile.

I giramenti di testa sono un ottima scusa per ritagliare un orario lavorativo più consono ai miei bioritmi....e cosa c'è di meglio di una scusa vera?

A volte le mie volontà imprescindibili mi riportano indietro su sentieri noti a ripercorrere passi già fatti, ma la vista annebbiata la perdita di equilibrio, l'intontimento generale e l'incapacità deterministica non mi consentono di vederli come familiari.

Neanche le profonde analisi che derivano dal vedere con gli occhi altrui quello che hai già vissuto in un bilancio che si fa tondo tondo mentre spegni quelle candeline rosse.... si neanche quelle riesci a prenderle sul serio, perchè tutto gira, tutto è mobile e scappa via insiemi ai ricordi che non riesci ad afferrare perchè cambiano la posizione finendo talemtne in alto da non aver nessun punto di riferimento per poterne giudicare la grandezza o soprattutto la distanza.

A volte invece incontri casuali su cui fantasticare sarebbero lì pronti a farti progettare cose nuove, forse approcci, forse strategia per stabilizzarli, ma la confusione non ti rende capace di fermarli e muoverlie  così li segui, senza sapere dove andranno e mentre giri ne fai di nuovi e si sa se i punti di appoggio sono molteplici è più difficile cadere anche senza equilibrio e se cadi non è detto che ti fai poi così male.

Certo sbaglierò di nuovo l'uscita della tangenziale che imbocco in automatico tutti i giorni.

Ma chissà magari chiederò informazioni a colui che diventerà il mio nuovo migliore amico, mi introdurrà nel giro di conoscenze in cui conoscerò la donna della mia vita, che mi ispirerà il romanzo con cui diventerò ricco e famoso.

Perchè non è detto che bisogna sapere la strada per arrivare in un posto decente.

Ma l'avrà scritto proprio... kappak ?| 04:39 | commenti (31)

venerdì, giugno 17, 2005

Una sera come poche

Oggi stacco presto, non potrei ma mi concedo un regalo......

Poi oggi sto veramente a pezzi,sarà il Berlucchi cuvee imperiale bevuto alle 3 del pomeriggio, saranno le riflessioni, saranno i molti messaggi e telefonate che inevitabilmente ti sparano onde in testa... le stesse onde che ti scompigliano i capelli che sarebbe ora di tagliare, ma se li tagli ora non arriverai mai a vederli lunghi e neri e quando ti tornerà la voglia forse li vedrai troppo grigi per farlo.... e allora si mi concedo questo regalo e alle 6 e mezza sono già fuorì da lì....

mezza giornata o forse più se ne è andatae già si è iniziato con gli auguri a mezzanotte e un minuto... una volta si faceva a gara a chi arrivava prima... oggi forse è più facile : qualcuno è arrivato prima del primo sonno da trentenne..... ponendo riflessioni... beccandosi un umoraccio che di solito non si deve a chi ti sorride e ti abbraccia... ma vabbè si è smesso da queste parti da molto, di fare quello che si dovrebbe, potrebbe, converrebbe....

E anche qui cè chi aveva già provveduto a pensare a me, e cavolo qualcuno di loro è già così importante.

E si mentre mi dici che avevi il telefono scarico alla fine lo so che me lo aspettavo il tuo già da ieri....e quando arriva non sono indiffirente...... alla fine l'indifferenza non lo che cos'è.

E allora dopo la mano sulla testa che me la spinge giù già alle tre, dopo qualche oretta passata ad avere la produttività di un debilitato... si forse è ora di andarsene.... la rana se l'è già baciata e portata via qualcun altro.... penso di essere spiato da curiosi weblettori e quindi niente bruum lungo la strada anche perchè a quest'ora, troppo insolita per me, ma troppo solita per tutti cè poco da fare bruum.

E allora è presto per la cena e mi trastullo con la tv generale in cui parlano di sondaggi tra giovani dai 18 ai 30 anni e pelo pelo ci rientriamo ancora cazzo...... anche perchè NOI giovani siamo il futuro e i leader politici ci rispettano.

I capelli lavati con cura assumono una forma più decente e al momento di scegliere nell'armadio, c'è l'alieno di Gianzo che mi guarda, sulla maglietta comprata poche ore prima dopo che quella sera alle SKorie con voi due non ce l'avevano.... ma stavolta mr Gianzo in persona mi dice che c'è proprio quella che voglio io e l'ultima cosa che compro da ventenne e la prima che indosso nuova da trentenne.... si sopra una felpa ... perchè quando riguarderò le foto mi ricorderò che ancora ero lì in grado di uscire in maglietta e felpa..... ma poi quante saranno ste foto.....

La cena è dispiacevolmente accompagnata da una partita che non ricorderò per molto.... A tavola c'è la mia famiglia..... non proprio tutta.... Qualcuno fa male vederlo per le scelte che ha fatto.... qualcuno fa male non vederlo ma purtroppo non si può scegliere più....

Chi c'è è però importante....forse ne sono conscio più che mai.....

E dopo.....

L'umore non è dei migliori, manca ancora qualche augurio importante.....e anche se fai finta che poi che te ne importa... appunto fai finta.

Mi passano a prendere per andare non si sa dove..e soprattutto non si sa con chi.

Il kojak che c'è in me, e non per stempiature, ha già scoperto un qualche festeggiamento a sorpresa perchè alla fine ce l'hai quei cinque sei amici che una birretta non te la fanno certo scappare, proprio oggi....

Si ma perchè per ora siamo solo in due e perchè proprio con la tua di macchina e vabbè... mi preparo ad ipotesi più diverse...ma .....

Si è vero spesso dico di avere molti amici.. ma oggi mi sento talmente solo da pensare che saremo pochi...

E arrivo lì e vi vedo già da lontano e cazzo siete una cifra, ma quanti cavolo siete... e ci sei tu e tu e tu... e io boh, un pò la testa mi gira, ma pure tu, ma anche tu.... cavolo e conto parecchio prima di arrivare alla fine....

Il gruppo che suona non è un granchè, ma il posto mi piace, esiste da poco ma già mi piace....

E allora si chiacchiera un pò  e arriva ancora qualcuno....

Intanto qualcosa la si butta giù perchè l'alcool è il miglior amico dell'imbarazzo.

La labirintite da cui forse non sono mai guarito si unisce alla confusione, sto in balia di tutto stasera... mica lo so se si capisce.

E allora il biglietto, originale e fatto apposta per me.... e cavolo ma chissà quanto tempo ci hai buttato a farlo...e penso alle mille telefonate per accordarvi e a quanto si è parlato di me....e che vi voglio bene ora che ancora deve piombarmi addosso il pacchetto da scartare...perchè dopo è troppo facile.....

Tu mi fai un'impressione strana, non ho neanche la forza di darti addosso, non ce la faccio perchè lo vedo che sei in difficoltà....e sorridi e cazzeggi, ma non come sempre....e ne paleremo prima o poi e mi farò odiare perchè così non mi piaci proprio, ma oggi no, perchè ci sei anche tu....e questo basta.

Si il pacchetto arriva ed è vero che siete in tanti.... ma cazzo mica me lo aspetto davvero... si è abbastanza piccolo da poter essere... e lo è .... e vabbè già le poche parole diventano pochissime e si annientano quando compare la torta con le candeline.... io le candeline un pò le odio....

Odio vedere trenta persone o forse di più che aspettano che soffi e ti guardano... non riesco a vedermi nel ruolo di quello per cui siamo qui... cavolo non ci riesco proprio...

E poi gli auguri dal palco, il mio cd, le foto che aumentano aumentano .... perchè di gente da fotografare ce n'è proprio tanta....a prescindere dalle bariste che piacciono tanto al fotografo.... 

Rum e Pera e uno

Rum e Pera e due per ora abbiamo solo questo da dividere anche se qualcuno insinua altro.

Va meglio, solo perchè l'imbarazzo si placa un pò...

E lo so purtroppo vorrei poter esprimere con uno sguardo, un sorriso, un abbraccio ma non ne sono capace.... i tasti sono più comodi....

Ed è vero che queste cose alla fine le pensa la persona che hai accanto perchè in qualche modo un pò te lo deve... ma voi non dovete niente a nessuno, anzi forse quest'anno devo molto  io a voi e invece no... lo fate voi, un pò tutti, chi più chi meno come nella vostra indole ma tutti qui ... qui per me.

e ne avrei su ognuno di voi, ma anche qui l'imbarazzo non scompare.... C'è chi parla poco come me, ma c'è da un pò ogni volta in modo discreto con la sua sincerità. C'è chi ha dovuto star zitto per venire senza imbarazzo. C'è chi ha già formato la sua famiglia e chi la sta per formare. C'è qualcuno di cui ho sospettato, c'è qualcuno da cui mi ero allontanato, c'è chi c'è stato sempre e chi c'è nonostante tutto. C'è chi dormirebbe se non fossi io e chi bisognerebbe sparargli per non essere qui. C'è chi c'è stato sempre. C'è chi è ruvido come me , ma si è messo ad organizzare lo stesso, perchè alla fine non sa dirlo ma sa farlo capire. C'è chi ha condiviso la barca dei racconti un decennio fa e chi ha condiviso semplicemente qualche difficile serata rendendola spensierata.

E si fa tardi un pò lì e un pò a giocare con il mio nuovo I-POD.... e ripenso che siete grandi.... perchè cavolo indovinare su 6GB una canzone scelta a caso in pochi secondi è un gioco geniale.... e io faccio 27 su 30.... ma 30 rimangono.

Sono le 3e mezza e ancora manca qualche augurio, manca il tuo... perchè ormai non ci sto più male... ma cavolo è rimasto un giorno a testa per ricordarci che cosa vuol dire aver condiviso tutto con qualcuno...... e quel giorno lì non ce lo siamo mai lasciato sfuggire anche se sono passati tre anni.....

Sono le 6.45 e io dormo, ma la vodafone no...e mi dici che non riuscivi a trovare la scheda con i numeri italiani e che anche da lì vuoi farmi gli auguri... perchè alla fine non lo penso solo io che questo giorno dobbiamo ricordarcelo.

Grazie a tutti.

Ma l'avrà scritto proprio... kappak ?| 02:53 | commenti (29)

martedì, giugno 14, 2005

Chi sono?

Il mio nome ormai lo conoscete tutti, se siete proprio intimi potete togliermi una k alla fine e chiamarmi semplicemente Kappa, per tornare alla vita di tutti i giorni a me basta solo una lettera.

Questo nome mi piace:compro i costumi di robe di K con una K gigante, le felpe, le magliette, lo scrivo nei biglietti, lo uso sempre.

Mi dovrei descrivere fisicamente, ma questo è un blog quindi che ve ne frega alla fine... sicuramente non è la parte migliore di me, nè la peggiore... e delle cose intermedie non parla mai nessuno.

Nella mia vita poi ho avuto i capelli lunghi, quelli corti, sono sembrato più giovane e più vecchio, ho pesato 67 kg e 110kg, sono stato allegro e triste, molto buono , quasi farloccone, molto cattivo, quasi insopportabile, molto sicuro, ai limiti della supponenza, molto insicuro, ai limiti del patologico. Molto coatto e molto "zecca".Sono stato molto presente, e molto distaccato. Sono stato molto bene e molto male. Ora sto più o meno in mezzo, in tutto.

Non riesco a ricordarmi esattamente le cose più importanti che si dovrebbero dire di me perchè alla fine sono le ultime quelle di cui parli.

Sono una persona ostile e diffidente. Può sembrare timidezza, ma non lo è.

Sono abbastanza lunatico, anche se non vado a giorni. E' diverso, come per tutti, incontrarmi quando sono felice e quando lo sono meno, sarà forse perchè non sono certo uno a cui le cose scorrono addosso.

Tendo a comandare in ogni situazione e a parlare molto. Sono aggressivo e attaccabrighe.

Dico un sacco di parolacce e faccio le cose maleducate.

Ho il classico taccuino su cui segno le cose che non mi piacciono e che poi mi ricordo.

Il mio lavoro mi piace. Non ne faccio la passione della mia vita, ma mi piace.

Forse non ho una passione della vita, le alterno anche queste tra tutte le forme di espressione culturali note.

Ne ho sempre però una preponderante perchè ho bisogno di qualcosa a cui dedicarmi completamente senza la paura di essere respinto o tradito.

Il mio rapporto con le persone non è sempre tranquilissimo, in genere sono molto diretto , anche quando la diplomazia sarebbe la scelta più saggia.

Il mio rapporto con l'altro sesso è indubbiamente problematico ma non facilmente spiegabile e allora lo spiego con le parole degli altri:

parlo troppo con le donne sicuramente più di quanto me le porto a letto,

sono attratto da gente complicata,

sono anch'io molto complicato nel mio rapportarmi con i sentimenti che provo, quando li provo.

Faccio le cose di solito per essere sicuro di riuscire a farle, non tanto per il piacere di farle.

Chiedo molto agli altri e di conseguenza moltissimo a me stesso, almeno per me è una conseguenza.

 

 Come dissi allo psicologo che mi credeva matto ai "3 giorni" mi ritengo "superiore alla maggior parte degli altri", non a tutti ma alla maggior parte si.

Stasera ho condotto con rigore un aggiornamento a service pack 4 di un cluster helix real con incompatibilità per i driver delle fibre ottiche, ma poi tornando a casa ho incrociato una ranocchia nel parcheggio e mi ci sono messo a parlare per capire chi fosse e per vedere se voleva un bacio e poi cantavo alternando il "bruummm" delle formula uno tornando a casa in macchina, sarà stato il nimesulide?

La prima settimana di lavoro raccontai al mio capo e ad altri referenti, in risposta ad una serie di barzellette innocenti sugli informatici, la seguente barzelletta:"Pierino alla mamma : Mamma mamma, ma la nonna può rimanere incinta? E la mamma: ma no Pierino, certo che no. Pierino: Cazzo a saperlo le venivo dentro..." guadagnando stima incondizionata.

La cosa più cattiva che abbia mai detto sul lavoro è stata: " se mi devi chiamare ogni volta che c'è un problema, ti sostituisco con un modem".

La cosa più cattiva che abbia mai detto ad una donna è stata: "spero che non capirai mai cosa vuoi, ma capirai un giorno cosa avresti voluto". che se la gioca "io con una come te non ci starei mai e non ti consiglierei neanche ad un mio amico"

La cosa più cattiva che ho detto ad un amico è stata: "hai già fatto tutto mentendomi, ora non potrai mai più far nulla per riparare completamente"

Il modo più romantico con cui ci ho provato è stato inventare una favola per spiegare il big bang.

Il modo più volgare in cui ci ho provato è stato dire ad una che mi aveva invitato a cena a casa sua "per me le donne devono saper cucinare e fare i pompini, la cena non è un granchè"

Il giorno più felice della mia vita è stato probabilmente il 9 aprile del 2000.

Il giorno più triste della mia vita è stato probabilmente il 25 settembre 2004.

Non saprei dire chi è il mio migliore amico.

So con certezza chi è la mia migliore amica.

Non sono innamorato e probabilmente non c'è una donna che mi attira particolarmente in questo momento.

Non sono sicuro di quello che farò nei prossimi anni.

Non so se mi sposerò o avrò figli.

So cosa voterò alle prossime elezioni e ho già una decina di canzoni da mettere nella prossima compilation.

Non saprei scegliere il mio disco preferito.

Il mio film preferito è sicuramente Blade Runner.

Mercoledi 15 giugno compirò trentanni.

Ma l'avrà scritto proprio... kappak ?| 03:09 | commenti (27)

venerdì, giugno 10, 2005

Ma di che parlo?

Ho visto Sin city: un gran bel film. Innovativo nella regia per lo meno quanto i piani sequenza di Scorsese,le oscurità di Ridley Scott o la fotografia di Kitano. Ma non ne parlerò.

Rifletto molto su temi legati alle donne: presenti, passare, future, virtuali. Ma non ne parlerò.

Le mie amiche sono quasi mamme, i miei amici quasi mariti e io mi sento appena me stesso. Ma anche di questo non parlerò.

Sono indietro con i miei propositi, molto indietro, irrimediabilmente indietro. Ma...

Ascolto un pò di bella musica, ma che vi dico?

Sto per compiere Trentanni...... e di bilanci ce ne sarebbero..... eppure mi giunge alle orecchie un testo di una canzonetta...........

suggerisce Ruggeri

 In questa notte di venerdi
perchè non dormi perchè sei qui
perchè non parti per un week-end
che ti riporti dentro di te.

Continua Ruggeri:


Cosa ti manca cosa non hai
cos'è che insegui se non lo sai

E Tozzi getta un pò di sfiga.....


se la tua corsa finisse qui
forse sarebbe meglio cosi.

Ma tutti e tre insieme mi suggeriscono.....


Ma se afferri un'idea
che ti apre la via
e la tieni con te o ne segui la scia
risalendo vedrai quanti cadono giù
e per loro tu puoi fare di più.

Eccola l'idea che ti apre una via( elaborata con un collega autore della seguente frase nei confronti di una ragazza con una bocca carnosa "Aho ha fatto più ciucci questa della Chicco)..... 0,56 cent di euro per ogni firma raccolta per un referendum, per 500.000 firme per 4 referendum... circa 1 milione di euro..... Sempre che il 50% più uno vada a votare.....

Ecco i nostri 4:

  • Abrogazione della legge merlin e quindi riapertura delle case chiuse.
  • Abrogazione del Decreto Sirchia sul divieto di fumo nei locali pubblici.
  • Abrogazione di una legge qualsiasi, che non so, che vieta l'uso delle droghe leggere.
  • Abrogazione della patente a punti.

Dovrebbero essere tutti e 4 abrogativi, ma serve per forza un partito o le firme si possono raccogliere anche qui?

Sarebbero temi che almeno farebbero parlare la gente di cose note invece di trasformarci tutti in scienziati.

E poi so soldi......

 

 

Ma l'avrà scritto proprio... kappak ?| 02:50 | commenti (16)

venerdì, giugno 03, 2005

PARIS

Eccoci eccoci vi racconto un pò di cose va

Sono tornato ormai da qualche giorno dal mio viaggio a Parigi...

Chi era la donna più importante della mia vita è stato svelato... ma era ovvio che fosse così.

Il mio viaggio non è stato un viaggio riposante, era più un impegno con me stesso, una cosa che volevo fare e che ho fatto e questo sicuramente ti rende soddisfatto.

Ero già stato a Parigi anni fa con un'altra donna, allora, importante.

Venerdi mattina la partenza è alle ore 7,20 ... il che mi costringerebbe ad andar letto presto giovedi... ma c'è Benvegnù che suona e inizia all'una... finisci alle tre e allora non dormo e parto saltando un giorno di sonno.

Alle 5.30 siamo già in aeroporto, il mio trolley si è rotto e lo faccio supeincartare con il domopack futuristico dell'aeroporto alla modica cifra di 7 euro.... non male come inizio.....

Sull'aereo le file sono da tre: a mia mamma lascio il finestrino per il suo primo volo, mi sembra giusto, io mi piazzo al centro  e aspetto lato corridoio la mia ipotetica turista avvenente che si trasforma irrimediabilmente nel ciccione di houston che mi incastra al mio posto per un viaggio in cui rimpiango il tizio di Supersize alla fine dell'esperimento.

Si arriva a Parigi dopo un viaggio in cui mia mamma nota ogni particolare a cui al 30 viaggio non farei caso, ma in compenso faccio caso al suo stupore fanciullesco...è bello averne un pò in cambio... così capisco cosa avrà provato lei quando da piccolo mi si illuminavano gli occhi davanti agli elefanti o a qualche altra meraviglia di allora.

Bagagli in hotel che si trova alla fermata Alesia, che mia mamma continua a chiamare anche ora Alesi... potere della Ferrari.

Si riesce subito anche se comincia a far caldo.

Notre Dame prima tappa. Ho la digitale nuova e faccio un bel servizio alla MAX a mia mamma e alla sua Notre Dame... potere di Cocciante.

Giro dell'ile de la citè e visita a Saint Chappel dove l'altra volta non ero stato. Meravigliosa.

Poi Montmartre e i suoi artisti:

la funicolare avrà una temperatura di quasi 120 gradi. Fuori ce ne sono appena 36. Si passa il pomeriggio lì, girovagando tra le caricature e i camerieri supponenti francesi che lavorano in un posto abbastanza turistico per farti pagare una bottiglietta d'acqua 5 euro, ma non abbastanza per capire almeno mineral water o in alternativa ottimistica Acqua minerale.... mi sforzo io.... fino a Eau ci arrivo.

La sera cena a lume di candela in un posto vicino all'albergo, poi a nanna.

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Sabato il programma è durissimo. Tessera giornaliera per tutti i musei.

Quindi alle 8,30 siamo già davanti al museo d'orsais a fare la fila

Lo rivedo con piacere, mi rinnamoro dell'orologio   


   

Mi riguardo i vari Monet, Manet, Renoir, Van gogh e soprattutto rivedo lui ........

 

 

 

 

 

 

 

 

Uno dei miei quadri preferiti di cui non trovai la stampa l'altra volta......

Ma stavolta c'è e me ne impossesso........

Dopo un paio d'ore si scappa al Centre Pompidou sempre affascinante....ma la sezione 1905-1960 è chiusa per lavori...........Porcaccia.......

E quindi mi perdo la cosa più affascinante di Parigi.........e la perde anche mia mamma a cui forse non frega poi così tanto di Salvador Dalì

Si scappa quindi al Louvre a vedere il quadro che doveva essere qui da noi e che invece è finito a fare il simbolo della Francia.... qualche statua di monumentale importanza e poco altro.... io lo odio il Louvre.

Quindi dopo 7-8 ore di file e girotondi per musei perchè non attraversarsi a piedi i giardini tullerie arrivare ai Campi Elisi... proseguire... arrivare All'arco di trionfo fare una scala a chiocciola tremenda e arrivare su in cima a gustarsi il panorama????

La sera dopo un'altra cena si potrebbe andare a dormire.... ma mia mamma lo fa... io che invece ho scoperto degli amici in vacanza mi avventuro tra marais e Zona Bastilla.....che tra l'altro ora ho capito perchè non la trovavo l'altra volta... l'abbatterono dopo la Rivoluzione.... ora c'è solo l'obelisco.... che 'gnorante....

Vado a dormire alle 4 per alzarmi verso le 7.30 e in mezzo rifletto su varie cose che posso rielaborare dopo un paio di giorni da osservatore neutrale:

  1. I francesi sono insopportabili e supponenti, si credono i padroni del mondo e non si sfaorzano minimamente di entrare in contatto con nessuno ( vi risparmio la litigata con il barman dell'albergo che mi fa pagare 6,10 una Baileys e ai miei 21.10 è convinto che corrisponda un resto di 14 ....... ma secondo 14 è una cifra tonda per cui si da l'euro e dieci in più.... )
  2. Le francesi non usano il perizoma ma uno slip sgambato in pizzo nero da mettere sotto il pantalone bianco, il che non è necessariamente un male.
  3. La metro me la ricordavo efficientissima ed  efficientissima.
  4. Le sigarette costano 5 euro al pacchetto e questo porta a delle differenze sociali impressionati: ti scroccano le sigarette anche i distinti signori di mezza età.
  5. Sulla metro hanno tutti una cosa.... che vi dirò dopo.....

Domenica mattina devo portare assolutamente mia mamma a mangiare qui:

 

Rompo le scatole a chiunque per ricordarmi dov'è e lo trovo.

Questo posto è in rue mouffetard alla fine del quartiere latino. La domenica fanno il brunch.

Il brunch che fanno qui è composto di brioche e cappuccino insieme a del pane di cereali su cui puoi spalmare a volontà cioccolate e marmellate artigianali.

Segue un insalta di formaggi francesi eccezionali accompagnati da succo di arancia.

Vi allego foto e vi invito ad andarci.

Rifletto su un'altra cosa.... perchè accompagnando in giro una signora 65 enne a vedere la città degli innamorati si è talmente rassicuranti da beccare la simpatia e i sorrisi e le chiacchiere di spagnole, tedesce, americane ecc ecc.... Devo portarmi mia mamma anche quando esco la sera qui a Roma?

Taglio corto perchè ho un pò di sonno eliminando le altre due tremila cose tra cui la fila pazzesca alla torre eiffel con la contrifigura del demonio imprigionata in un roscietto lentigginoso inglese di 5 anni che mi massacra gli stinchi e mi invita alla sterilizzazione per non rischiare di metterne al mondo uno simile.

Vi parlo però di un posto dove bisogna andare.......

Volete andare a vivere a Parigi? Cercate lavoro? Avete bisogno di una settimana per capire cosa fare....

Beh andate in questa libreria e avrete vitto e alloggio in cambio di un turno tra i libri..... così vi cercate cosa fare..... solo per una settimana però.....

Ah i letti degli ospitati sono tra gli scaffali dei libri nella libreria stessa.................

E un altra cosa.... la Francia è un paese civile perchè puoi trovare uno spazio fumatori ovunque persino all'aereoporto a due passi dall'imbarco.... meraviglioso.....

Naturalmente avrete notato che il mio viaggio mascherato come regalo per la festa della mamma era in realtà un viaggio culturale per convincere i francesi a dire no alla costituzione europea.... so forte eh?

In chiusura ma che cos'è che hanno tutti i francesi che girano dalla mattina alla sera a piedi o in metro...........

Ma è L'IPOD!!!!!

Ma l'avrà scritto proprio... kappak ?| 02:14 | commenti (28)

 

Diario di sfogo casuale di una vita non volutamente casuale.

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